Mediazione obbligatoria? Non più

Mediazione obbligatoria? Non più

Il decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 marzo 2010, attuativo della riforma del processo civile, aveva introdotto il nuovo istituto della mediazione civile e commerciale finalizzato a deflazionare il sistema giudiziario italiano rispetto al carico degli arretrati e al rischio di accumulare nuovo ritardo.

Il legislatore aveva previsto tre tipi di mediazione: facoltativa, obbligatoria e giudiziale.

Il tentativo di conciliazione è facoltativo quando viene liberamente scelto dalle parti.

Il tentativo di conciliazione obbligatorio, che era diventato vigente decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28, era espressamente previsto dalla Legge quando la controversia riguardava le seguenti materie, così come elencate all’art. 5 del decreto legislativo citato: condominio; diritti reali; divisione; successioni ereditarie; patti di famiglia; locazione; comodato; affitto di azienda; risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti; risarcimento del danno derivante da responsabilità medica; risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità; contratti assicurativi, bancari e finanziari.

Infine, il tentativo di conciliazione giudiziale ricorre allorchè sia il giudice ad invitare le parte ad intraprendere un percorso di mediazione.

Da ultimo sono intervenute delle modifiche di non scarsa importanza.

La Corte Costituzionale, infatti, ha accolto la questione di legittimità costituzionale, sollevata dal Tar Lazio, con l’ordinanza di rinvio del 12 aprile 2011, riguardo, in particolare, all’obbligatorietà del procedimento di mediazione civile. 

A ben vedere, quindi, non è stata abolita la mediazione civile e commerciale, bensì la Corte Costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010  n. 28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.

In definitiva, dunque, la mediazione non è stata completamente cancellata dalla Corte costituzionale, ma è solo stata resa non necessariamente preliminare all’azione giudiziaria.

© Avv. Michele De Bellis, 3 novembre 2012,