Maltrattamenti in famiglia






⚠️ SEI IN UNA RELAZIONE CHE TI FA PAURA?
Potresti essere vittima di maltrattamenti in famiglia se vivi in un clima di paura, umiliazione o controllo costante.
✓ CHI PUÒ ESSERE VITTIMA
- Coniuge (anche separato)
- Convivente o ex convivente con figli in comune
- Genitori o figli
- Altri familiari nel nucleo familiare
Sei vittima di reato se subisci ripetutamente questi comportamenti:
- Violenza psicologica: insulti, offese, umiliazioni (anche davanti a figli/terzi)
- Violenza fisica: minacce, spinte, schiaffi, percosse, aggressioni
- Controllo ossessivo: telefono, spostamenti, amicizie, denaro
- Isolamento: dalla famiglia, dagli amici, dal lavoro
- Violenza economica: privazione/controllo totale delle risorse
- Violenza sessuale: imposizione rapporti non desiderati
- Trascuratezza: indifferenza verso i tuoi bisogni o quelli dei figli
Ti senti costantemente in ansia, spaventato/a, umiliato/a, senza via d’uscita?
→ Stai subendo maltrattamenti contro familiari o conviventi ex art. 572 c.p.
ATTENZIONE: Anche i bambini che assistono alle violenze sono vittime
✓ COSA RISCHIA CHI MALTRATTA
Pena: Reclusione da 3 a 7 anni
Aggravanti (pena aumentata):
- Lesioni gravi o gravissime
- Condotte che provocano la morte
- Coinvolgimento minori, donna in gravidanza, persona con disabilità
Altre conseguenze:
- Sospensione/limitazione responsabilità genitoriale
- Allontanamento dalla casa familiare
- Divieto di avvicinamento
✓ COSA FARE
- Pericolo immediato? → Chiama 112 o 113
- Hai lesioni? → Vai al Pronto Soccorso (il referto è prova fondamentale)
- NON cancellare: messaggi, chat, email con insulti/minacce
- Conserva: foto lesioni, oggetti danneggiati, certificati medici, prescrizioni
- Tieni un diario: date, orari, episodi, eventuali testimoni
Questa documentazione è essenziale per la denuncia-querela e il processo.
- Contatta centri antiviolenza (sostegno psicologico + aiuto pratico)
- Numero nazionale antiviolenza: 1522 (gratuito 24h/24)
✓ i passi da compiere
- Recarti presso uno studio legale o dai Carabinieri/Polizia con avvocato
- Raccontare fatti in modo dettagliato e cronologico
- Consegnare prove raccolte
- Richiedere misure cautelari urgenti
Termine: Entro 6 mesi dall’ultimo episodio (o dalla cessazione convivenza)
- Indagini del Pubblico Ministero
- Eventuale rinvio a giudizio
- Processo penale
- Sentenza
✓ I TUOI DIRITTI
Come persona offesa dal reato hai diritto a:
- Presentare denuncia-querela
- Chiedere misure di protezione urgenti
- Costituirti parte civile per risarcimento danni
- Essere informata sulle fasi del procedimento penale
Il giudice può disporre forme di tutela anticipata:
- Allontanamento dalla casa familiare
- Divieto di avvicinamento (luoghi frequentati da te e dai figli)
- Braccialetto elettronico
- Custodia cautelare in carcere (casi gravissimi)
✓ PROTEZIONE PER I FIGLI
Se hai figli minori:
- Segnala al Tribunale dei Minori le violenze assistite
- Richiedi sospensione responsabilità genitoriale del maltrattante
- Richiedi affidamento esclusivo
- Chiedi regolamentazione incontri protetti (se necessario)
I figli che assistono a violenze sono vittime e hanno diritto a protezione e sostegno psicologico.
✓ SEPARAZIONE E DIVORZIO
Procedimenti civili paralleli:
- Separazione giudiziale con addebito (colpa del maltrattante)
- Affidamento esclusivo figli
- Assegnazione casa familiare
- Assegno di mantenimento
- Sospensione diritto di visita (se pericoloso per i minori)
Importante: La denuncia penale rafforza enormemente la tua posizione nei procedimenti civili.
I nostri servizi:
✓ Colloquio riservato iniziale per inquadrare la situazione
✓ Assistenza nella denuncia-querela con richiesta misure urgenti
✓ Rappresentanza nel procedimento penale e costituzione parte civile
✓ Tutela nei procedimenti civili: separazione, affidamento figli, casa familiare
© Studio Legale De Bellis
La presente guida ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale: non costituisce un parere legale, né può considerarsi come sostitutiva di una consulenza legale specifica.