Se i danni derivano dalla mancata esecuzione della manutenzione sulle parti comuni, il condominio è responsabile

Se i danni derivano dalla mancata esecuzione della manutenzione sulle parti comuni, il condominio è responsabile

Un Lettore riferisce di essere proprietario di un immobile inserito in un contesto condominale.

Lo stesso afferma che, a seguito di infiltrazioni provenienti da parti comuni, sulle quali, peraltro, riferisce che non siano stati eseguiti lavori di manutenzione da parecchio tempo, la propria unità immobiliare ha subito gravi danni.

A questo punto, il Lettore chiede se la responsabilità per il danno subito possa essere ricondotta all’omessa manutenzione e se, dunque, il condominio sia tenuto a risarcire il danno cagionato.

La risposta non può che essere affermativa.

Sul punto, invero, si segnala un recente arresto della Corte di Cassazione  in ordine a danni provocati da un ristagno di acque cagionato dalla mancata regolare manutenzione di parti comuni.

La Suprema Corte ribadisce, quindi, che circa il fatto che il condominio debba risarcire il danno, laddove la causa delle infiltrazioni di umidità manifestatesi nell’immobile danneggiato di proprietà di un condomino risieda nella mancanza di manutenzione dello spazio comune, che il condominio stesso avrebbe dovuto tenere in buono stato manutentivo per poter evitare il ristagno di acque che vi si verificava, con conseguente loro deflusso verso la proprietà limitrofa, il condominio, appunto, è da ritenersi responsabile, dovendo risarcire il danno patito dal proprietario dell’immobile danneggiato.

In definitiva, qualora il danno possa essere ricondotto alla mancata manutenzione delle parti comuni, il Lettore potrà chiedere al condominio di risarcire il danno subito.

© Avv. Michele De Bellis, 5 maggio 2012,